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Primavera alle porte. Affrontarla al meglio col nostro pet

Mancano davvero pochi giorni e poi, finalmente sarà primavera. Abbandonati i maglioni e gli scarponcini imbottiti potremo goderci i colori della natura e le prime giornate di sole dopo il torpore invernale.

Per i nostri amici a quattro zampe l’inizio della bella stagione può riservare alcune insidie a cui bisogna prestare attenzione. Ecco qualche piccolo consiglio per prevenire o, all’occorrenza, rimediare ai mali del cambio di stagione.

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Tenere sotto controllo la ciotola dell’acqua

Con le belle giornate aumenteranno le temperature e, col caldo, il nostro amico tenderà a bere di più. La ciotola dell’acqua va cambiata spesso e tenuta sempre piena. Se la ciotola dovesse trovarsi in giardino è importante che sia distante da tutte quelle piante che possono essere tossiche per i nostri pet come piante a bulbo, oleandri e ortensie. Evitiamo anche di fargli bere l’acqua stagnante nei sottovasi.

La stagione della muta

Con l’aumento delle ore di luce i nostri animali andranno incontro alla fase di muta in cui il pelo invernale lascerà il posto a quello estivo. E’ importante favorire questa fase di transizione con frequenti spazzolate atte ad eliminare il pelo morto, evitare la formazione di nodi e, sopratutto, favorire l’areazione della pelle.

Husky-muta

La frequenza della spazzolatura varia a seconda del tipo di mantello. In un soggetto a pelo raso sarà sufficiente una pazzolata a settimana mentre un soggetto a pelo lungo richiederà spazzolate quotidiane. Se non si ha il tempo di dedicarsi quotidianamente a questa operazione è consigliabile rivolgersi a toelettatori professionisti per un trattamento specifico.

In alcune razze (come quelle nordiche) nel periodo della muta è consigliato l’uso di un integratore alimentare a base di zinco e omega.

Antiparassitario

Durante la primavera, con la natura, si risvegliano anche tutti quei parassiti (zecche, flebotomi, pulci) che sono potenzialmente pericolosi per i nostri amici a quattro zampe. E’ fondamentale in questo periodo l’uso dell’antiparassitario.

Come scegliere quello più giusto? Non esiste una risposta univoca. La scelta dell’antiparassitario dipende da tre fattori: l’animale, l’ambiente e il proprietario. Ci sono soggetti più predisposti di altri alla contaminazione di un determinato parassita, per questo, ogni animale ha esigenze diverse. Inoltre, è determinante anche l’ambiente in cui vive, è scontato infatti che un animale che vive in appartamento non avrà le stesse esigenze di uno che vive in campagna. Infine, nella scelta dell’antiparassitario più giusto è utile valutare le abitudini del proprietario come, ad esempio, la frequenza al bagnetto, alle escursioni in montagna o altro.

E’ importante sottolineare come i bagnetti possono far diminuire l’efficacia di alcuni antiparassitari per cui è consigliabile programmarli almeno 4-5 giorni dopo l’applicazione più recente.

Mali di Stagione

Molti proprietari riscontrano, in questo periodo, la presenza di feci poco formate,vomito o inappetenza, sintomi dovuto ai frequenti sbalzi di temperatura. I nostri Pet non sempre riescono ad abituarsi gradualmente al cambio di stagione e, come accade a noi umani, talvolta finiscono per stressare il loro sistema immunitario. Questi fenomeni passeggeri, nella maggior parte dei casi, si risolvono spontaneamente nell’arco di qualche giorno, ma se persistono è consigliabile consultate subito il veterinario.

Allergie, rieccole!

Come per gli umani la primavera è il periodo dell’anno in cui i nostri amici a quattro zampe possono manifestare forme allergiche a fieno e polline. I soggetti allergici spesso manifestano i seguenti sintomi:

allergie cane
  • tosse e starnuti
  • prurito, si gratta frequentemente e tende a sfregare il muso su tappeti, oggetti ruvidi o contro il muro
  • zone di pelle infiammata o priva di pelo
  • eccessiva lacrimazione agli occhi
  • pelo opaco e spento

E’ importante saperli riconoscere e all’occorrenza rivolgersi al veterinario

Allarme Processionarie

In apparenza sembrano degli innocui bruchi che hanno la peculiare abitudine di spostarsi in fila indiana formando una sorta di “processione” me è fondamentale imparare a riconoscerli e starne alla larga perché, per i nostri amici animali, sono potenzialmente mortali.

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I peli urticanti che ne ricoprono il corpo stimolano l’infiammazione delle mucose. Se il cane dovesse, malauguratamente, ingerirne qualcuna, rischia un’infiammazione talmente forte da poterne istruire le vie respiratorie.

L’insidia dei forasacchi

Sono comunemente chiamati forasacchi le ariste graminacee selvatiche che troviamo in tutti i parchi, aiuole o giardini incolti. La struttura a “lisca di pesce” gli consente di penetrare nella pelle dell’animale causando infezioni anche gravi.

Le parti del corpo più a rischio, e quindi da monitorare con maggiore accuratezza, sono naso, occhi, orecchie, bocca e zampe (in particolare gli spazi tra le dita). Se il forasacco non è penetrato completamente è possibile rimuoverlo facilmente, in caso contrario è necessario rivolgersi ad un veterinario.

Con poche, semplici accortezze potremo garantire al nostro cucciolone una primavera fantastica. Il consiglio che posso darvi è di sfruttare le belle giornate e il clima mite per passare del tempo all’aperto con lui. Basta un prato verde ed una pallina per farlo felice.

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