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Grassi ma non troppo, attenzione all’obesità.

La percentuale di animali che soffre di obesità nel nostro paese è la più alta d’Europa. Per questo motivo bisogna porre molta attenzione al problema.

Si sa la cucina italiana è una tra le migliori al mondo e non solo per i sapori, ma anche per i valori nutritivi. La dieta mediterranea infatti è ritenuta da molti una delle più equilibrate e salutari.

Questo però non vale anche per gli animali domestici.

Secondo un’indagine di recente pubblicazione, circe il 29% dei proprietari italiani di cani e gatti dichiara che i loro animali sono in sovrappeso rispetto ad età, sesso e razza. Questa percentuale, sebbene già allarmante, risulta essere addirittura sottostimata.

Tra gli animali ritenuti in sovrappeso, circa il 26% mangia gli avanzi da tavola e il 28% è viziato dai proprietari con con leccornie varie.

Questo tipo di atteggiamento, benché ritenuto da molti una forma di affetto nei confronti del proprio pet, è assolutamente dannoso sia dal punto di vista comportamentale che nutrizionale.

I premi che rifiliamo ai nostri pet a fine pasto, molto spesso apportano una percentuale di lipidi troppo alta alla loro dieta e, alla lunga, potrebbe nuocergli.

Il grasso è una componete fondamentale del piano alimentare del nostro amico e la sua percentuale corretta varia in base alla fase di crescita o alla presenza di patologie. Esso non solo è coinvolto in moltissimi processi dell’organismo ma funge da protezione e da riserva energetica.

Quando però il grasso è in eccesso tende ad accumularsi e a generare casi di sovrappeso e obesità.

L’aumento di peso può seriamente condizionare la qualità della vita del nostro animale domestico, può scatenare malattie e ridurre l’aspettativa di vita dell’animale.

Obesità gatto

I rischi più comuni a cui è esposto un animale in sovrappeso sono:

  • Diabete mellito: è un disturbo del metabolismo dei carboidrati conseguente ad una carenza assoluta o relativa di insulina. Un eccesso di cibo, ed in particolare di carboidrati, di cui sono ricchi gli avanzi dell’alimentazione umana (pane, pasta), espone il cane al rischio di contrarre questa malattia.
  • Artrite e patologie muscolo scheletriche: l’eccesso di peso può intaccare la salute dell’apparato osteoarticolare. Ciò significa che il nostro amico farà più fatica muoversi e correre e potrebbe manifestare anche dolore.
  • Patologie cardiache: un eccesso di peso, proprio come nell’uomo, affatica il cuore e può provocarne gravi patologie.
  • Problemi respiratori: l’obesità può provocare difficoltà nella respirazione, in questo caso il nostro amico a quattro zampe sarà affannato, svogliato e, in alcuni casi, potrebbe arrivare ad essere cianotico.
  • Patologie dell’accrescimento: per un cucciolo, come per un bambino, è importante crescere poco ma costantemente lungo tutta la sua curva di accrescimento. Quando i cani, in particolare quelle di razze giganti, mettono peso troppo velocemente, sollecitano eccessivamente le articolazione portando alla comparsa di patologie osteo-articolari.


Va inoltre ricordato che esistono alcune razze, in particolare tra i cani, più predisposte all’obesità. Questo succede per via delle selezione genetica, delle condizioni climatiche e del tipo di lavoro svolto.

E’ stato dimostrato che questi soggetti tendono ad avere un fabbisogno calorico inferiore alla media e sono inclini a mettere più facilmente massa grassa. Tra queste razze spiccano i Retriever, come Golden e Labrador, le nordiche, come Alaskan Malamute e Husky, e i Beagle.

In questi soggetti, in particolare se sterilizzati o castrati, è consigliabile evitare la sovralimentazione e affidarsi ad una figura esperta nella scelta della dieta più adatta.

Il trattamento dell’obesità nei nostri animali domestici si basa sulla correzione della dieta, sulla correzione del comportamento e sulla terapia medica.

Una dieta equilibrata ed un’attività fisica costante possono evitare o ritardare la comparsa delle patologie legate all’obesità e garantire ai nostri animali una vita migliore e più lunga.

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