Come scegliere la crocchetta giusta. Occhio all’Etichetta.

Come scegliere la crocchetta giusta. Occhio all’Etichetta.

Durante la visita nutrizionale la domande che mi viene posta più spesso è: “Il cibo che sto usando è buono? Come scegliere la crocchetta migliore per il mio cane/gatto?”.

La risposta a tale domanda è sempre molto difficile.

Partiamo dal presupposto che per “buono” i miei clienti solitamente intendono un prodotto salutare, che non contenga ingredienti derivati da scarti alimentari e che possa essere la migliore soluzione da offrire al proprio amico a quattro zampe.

In realtà non esiste un tipo di mangime in commercio che, in assoluto, sia migliore di tutti gli altri. Esistono prodotti di ottima qualità ma ognuno di loro presenta dei potenziali vantaggi e svantaggi per il nostro pet.

Allora come scegliere la crocchetta più giusta?

Parte del mio lavoro è quello di fornire ai proprietari delle nozioni adeguate affinché possano orientarsi nel vasto e confuso panorama che il mondo del pet-food attualmente propone.

Quando acquistiamo delle crocchette, l’unico strumento a disposizione per capire che tipo di prodotto abbiamo davanti è l’etichetta. Questa, se letta correttamente, ci fornisce molte informazioni sul tipo di nutrimento che stiamo somministrando ai nostri pet.

Analizziamo ora punto per punto, ciò che si trova solitamente scritto su un’etichetta.

SPECIE DI DESTINAZIONE – cane/ gatto/ coniglio ecc…

Questa indicazione potrà sembrare banale ma ogni specie ha delle esigenze nutrizionali differenti. E’ profondamente sbagliato pensare di poter alimentare un cane con un alimento per gatti e viceversa.

CATEGORIA DI DESTINAZIONE –cuccioli (puppy)/ adulti/ senior.

Ogni fase della vita dei nostri animali, così come per l’uomo, necessita di fabbisogni energetici e nutrizionali specifici sia per quanto riguarda i macronutrienti (proteine, grassi, carboidrati e fibre) che i micronutrienti (vitamine e minerali). A seconda quindi dell’età del nostro animale sarà necessario fornirgli un alimento specifico che possa coprire tutto il fabbisogno di cui necessita.

TIPOLOGIA DI ALIMENTO – completo/ complementare/ dietetico.

Un alimento completo, per definizione, consente da solo di soddisfare il fabbisogno nutrizionale del nostro animale. Questo, ipoteticamente, potrebbe essere somministrato tutti i giorni per tutta la vita dell’animale senza che questo manifesti carenze.

Un alimento complementare invece non è in grado da solo di fornire tutto ciò di cui l’animale ha bisogno e pertanto va integrato con altri tipi di alimenti.

Infine, appartengono alla categoria alimenti dietetici tutti quei prodotti destinati ad animali affetti da una determinata condizione patologica il cui trattamento terapeutico prevede un’alimentazione particolare

MATERIE PRIME QUALIFICANTI

Sono quelle materie prime la cui presenza viene enfatizzata in etichetta con varie voci. Dal tipo di dicitura è possibile desumere la percentuale di tale ingrediente nel prodotto acquistato.

Per fare alcuni esempi tra le diciture più comuni, “aromatizzato con…” o “al gusto di…” significa che l’ingrediente citato è presente in una percentuale inferiore al 4%, “con…” attesta la presenza di un quantitativo di almeno il 4%, “ricco di…” almeno il 14% e “marca + il nome dell’ingrediente…” almeno il 26%.

LISTA DEGLI INGREDIENTI

Per legge gli ingredienti devono essere elencati in ordine decrescente, il che vuol dire che il primo è quello presente in percentuale maggiore nel prodotto acquistato. Questi ingredienti possono essere indicati COME TALI (es. mais, riso ecc..) oppure per CATEGORIA (es. cereali). Nell’ambito della categoria può (ma non è obbligatorio) anche essere specificata la percentuale di un singolo ingrediente (es. cereali di cui mais 15%).

ANALISI CENTESIMALE O DICHIARAZIONE ANALITICA

Questa indicazione comprende i risultati che si ottengono in seguito all’analisi chimica del prodotto, espressi in % sul totale del prodotto stesso. Le dichiarazioni obbligatorie per legge sono quelle relative al contenuto in proteine, grassi, fibre, ceneri e additivi. Non obbligatorie sono le stime relative all’energia del prodotto e alla sua umidità, se questa è inferiore al 14%. Il tenore in carboidrati di un prodotto, benchè non espresso in etichetta, lo si può calcolare sottraendo a 100 (che poniamo come totale del prodotto) la somma di tutte le diverse % presenti in etichetta. Tra le dichiarazioni obbligatorie, le ceneri suscitano solitamente grande interesse perchè indicano il tenore di materia inorganica presente nel prodotto. Questa % può aumentare se aumenta il contenuto minerale del prodotto o se vengono utilizzate materie prime di scarsa qualità, ricche di residuo inorganico indigeribile dall’animale (come ad esempio residui di ossa).

DOSI E MODALITA’ DI IMPIEGO

Rappresentano delle indicazioni medie che devono essere comunque adattate ai singoli soggetti ed alle condizioni specifiche.

CLAIM PUBBLICITARI

Ci sono poi delle informazioni non obbligatorie riportate in etichetta che hanno la funzione di porre l’attenzione su determinate caratteristiche del prodotto e che non hanno alcun riferimento legislativo, come ad esempio “fresco”, “free”, “naturale” ecc.

Tra le informazioni che non ci fornisce l’etichetta, sottolineo soprattutto la qualità delle materie prime utilizzate e di conseguenza la digeribilità del prodotto in esame. Quest’ultima, di fondamentale importanza, va valutata dal proprietario basandosi sulla quantità e la consistenza delle feci prodotte dal proprio animale, partendo dal presupposto che più un alimento è digeribile, minore sarà la quantità di “scarto” di tale alimento che finirà nelle feci.

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